Ali di farfalla

farfallaCi sono storie di sport che valgono la pena di essere raccontate. Se parlano di sacrifici e di impegno, di record e di medaglie, sono di esempio per chi fa sport a tutti i livelli. Se poi nascono nel nostro territorio allora dobbiamo esserne orgogliosi. 

Sabato 5 aprile a Stettino in Polonia le ragazze della Unendo Yamamay di Busto Arsizio raggiungevano il secondo posto della Champions League, la più importante manifestazione europea per club di pallavolo femminile. Le “farfalle”, questo è il loro soprannome, venivano battute solo dalle forti turche dell’Eczacibasi di Istanbul. Un risultato storico per la società bustocca, ottenuto sbaragliando rivali costruiti su budget e investimenti (ad esempio squadre Turche o Russe) impensabili per il volley femminile italiano. Questo progetto sportivo e imprenditoriale ha collezionato dal 2009 ad oggi uno scudetto, una coppa Italia, due coppe CEV, un terzo ed un secondo posto in Champions League. Un esempio di programmazione seria, un’eccellenza della nostra provincia e dello sport italiano.

Giovedì 16 aprile a Berlino Federico Morlacchi, con il tempo di 58″91, stabiliva il nuovo record del mondo dei 100 farfalla S9. Ha scritto lui sulla sua pagina Facebook “Ci sono voluti sette lunghi anni, fra sofferenze e soddisfazioni, sognando quelle due lettere vicino al tempo… Finalmente dopo il muro a Berlino cade anche questo WR! 58.91 volte grazie a tutti!“. In questi anni Federico intanto ha pensato bene di vincere tre bronzi ai Giochi paralimpici di Londra, un oro, un argento ed un bronzo mondiali e ben 5 ori europei (ottenuti in una sola edizione dei campionati). Nato a Luino e cunardese di adozione, Federico gareggia per la Polha di Varese.

Le “farfalle” di Busto e i 100 metri a farfalla di Federico. Che bravi e che orgoglio per tutti noi. Possiamo solo immaginare quanto lavoro e sudore ci siano dietro a questi risultati. Perché come disse il fiore al Piccolo Principe “Devo pur sopportare qualche bruco se voglio conoscere le farfalle, sembra che siano così belle”.