L’impegno per il territorio

L’impegno per il territorio
L’impegno per il territorio 2018-01-23T20:58:02+00:00

Nel 2006, a 25 anni, sono entrato per la prima volta in Consiglio comunale a Cunardo e tre anni dopo sono stato nominato assessore all’Istruzione e alla Cultura. Dal 2014, dopo aver dato vita alla lista “Civici e Democratici” che per la prima volta ha portato il centrosinistra alla guida della Provincia di Varese, sono consigliere provinciale con delega alla Formazione professionale e all’Istruzione. Accanto a quello nelle istituzioni, c’è il mio impegno nella comunità del Partito Democratico fin dalla sua fondazione.

Provo a raccontarvi un po’ del lavoro fatto.

Salvare l’ente – Inutile negarlo: le Province, dopo la riforma degli ultimi anni, hanno vissuto anni difficili. Non sono più elette direttamente dai cittadini, ma da sindaci e amministratori e hanno subito fortissimi tagli economici.
A Varese, oltre a questo, ci siamo ritrovati nel 2014 – dopo la prima storica vittoria del centrosinistra – con un buco da milioni di euro lasciatoci “in regalo” da chi ci ha preceduto. A difficoltà si è aggiunta difficoltà, ma siamo riusciti ad evitare il fallimento grazie a tre anni di duro lavoro e un un piano di rientro concordato con il Ministero dell’Interno. Nonostante tutto questo, mantenere servizi di livello per i cittadini è sempre stata la priorità. Punto d’orgoglio: aver salvato la Provincia senza tagliare un euro alla scuola, alla formazione dei nostri ragazzi e all’inclusione di studenti con disabilità.

A fianco dei sindaci – La riforma delle Province ha dato agli amministratori un ruolo di protagonisti nella vita dell’ente. Per questo amministrarle vuol dire prima di tutto costruire un percorso insieme ai sindaci e ai Comuni. Ci siamo fatti carico del ruolo di “capofila” che ci compete sia in occasione di progetti da costruire che di criticità da gestire. Grazie alle deleghe affidatemi dal presidente della Provincia, ho potuto lavorare alla nascita della Stazione unica appaltante, coordinare i comuni al tavolo per la tutela dell’economia e dei lavoratori di frontiera con la Svizzera e guidare gli enti locali nelle iniziative nei confronti di Poste Italiane per far fronte ai pesanti ritardi che si sono verificati.

La scuola – In questi quattro anni in Provincia ho seguito soprattutto il tema della scuola e della formazione. Gli studenti, le famiglie e i docenti sono stati al centro della nostra attività con un obiettivo ben chiaro: costruire una formazione professionale pubblica di eccellenza, un’offerta formativa scolastica all’altezza dei sogni dei nostri ragazzi e in coerenza con le richieste del mondo del lavoro. Per questo è stato fondamentale anche investire sui docenti: abbiamo avviato un importante piano di assunzioni a tempo indeterminato per mettere l’Agenzia formativa nella possibilità di trattenere i docenti e di attirare, in futuro, le migliori professionalità nel campo della formazione.

Cultura e turismo – Tra le mie deleghe c’è anche quella al rilancio culturale e turistico di uno dei simboli della nostra provincia: l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno. Grazie alla collaborazione con scuole, fondazioni, associazioni della filiera agroalimentare e Arcidiocesi di Milano, siamo riusciti a creare un sistema di accoglienza integrato in grado di aumentare il numero di visitatori e la qualità dell’offerta rilanciando parallelamente la dimensione spirituale del sito. Nei prossimi mesi non mancheranno altre novità dall’ampliamento degli orari di visita all’apertura di spazi finora chiusi al pubblico.

Cultura e turismo – Un altro progetto a cui sono particolarmente affezionato è la Via Francisca del Lucomagno. Grazie a questo piccolo sogno diventato realtà, siamo riusciti a portare Varese nella rete europea dei cammini della Via Francigena. Un’occasione unica per il nostro territorio che, riscoprendo il suo ruolo di ponte tra l’Europa e il Mediterraneo, si apre ai pellegrini e al turismo “slow”, oggi sempre più in crescita. Anche in questo caso, nei prossimi mesi, non mancheranno le novità: il 2018 sarà l’anno della Via Francisca.

Gioco d’azzardo – Nel 2012, come amministrazione comunale, abbiamo denunciato tra i primi in provincia i pesanti danni al tessuto socio-economico causati dal gioco d’azzardo patologico. Da quell’iniziativa, grazie alla collaborazione con il consigliere regionale Alfieri, è nata la prima legge regionale sulla prevenzione e il trattamento della ludopatia. Anche in Provincia, ho continuato la collaborazione con i comuni e le associazioni che si battono contro la crescita senza controlli di luoghi e occasioni di gioco.

Giovani – “Interrail giovani Lombardia” è la proposta costruita dalla Provincia di Varese insieme a tanti giovani amministratori e ai Giovani Democratici per promuovere un pass gratuito che permetta ai giovani tra i 16 e i 29 anni, residenti in Lombardia, di viaggiare gratuitamente per quattro mesi sulla rete del trasporto pubblico regionale e di accedere a musei, parchi, mostre, collezioni e ville. Maroni per ora ha stoppato questo progetto, noi con Giorgio Gori lo porteremo avanti con decisione.

“Patto delle istituzioni per l’alternanza scuola-lavoro”. La provincia di Varese è stato il primo territorio in tutta la regione a siglare un accordo fra tutte le istituzioni per promuovere e tutelare i percorsi di alternanza scuola-lavoro che dal 2018 riguarda 22mila studenti. Un accordo che va incontro alle esigenze delle scuole, degli alunni e dei loro genitori.

A Cunardo il Viaggio della Memoria – Piccola o grande che sia, amministrare una comunità è sempre una responsabilità e un privilegio. A Cunardo non posso che ringraziare Angelo, Pinuccia ed Enzo, sindaco e vicesindaci, per l’opportunità che mi hanno dato. In tutti questi anni il progetto in cui ho creduto di più e che secondo me lascia di più il segno nei nostri giovani, è il viaggio della memoria per i neo 18enni che ogni anno, insieme ai comuni vicini, organizziamo in un luogo simbolico per la nostra storia e quella dell’Europa. Auschwitz, Cracovia, Buchenwald, Norimberga, Sarajevo, Srebrenica, Trieste, Basovizza, Redipuglia, Roma: sono state tutte occasioni di riflessione e di crescita per i nostri ragazzi.

L’impegno nel PD – Faccio parte del PD fin dalla sua nascita e sono stato il primo segretario provinciale dei Giovani Democratici. Con tanti ragazzi impegnati fin dall’inizio con me, l’amicizia e la collaborazione continuano anche oggi. Molti altri si sono aggiunti negli anni a questa comunità. Oggi, dopo l’esperienza come segretario nel circolo del mio paese, sono responsabile enti locali del PD provinciale. Con gli amministratori dei nostri comuni abbiamo affrontato tante sfide in questi anni: molte le abbiamo vinte, altre no. Ma la politica è anche questo: impegnarsi con entusiasmo e determinazione anche quando il risultato sembra troppo difficile da raggiungere. E magari quel risultato, alla fine, arriva davvero.