L’impegno per il territorio

Nel 2006, a 25 anni, sono entrato per la prima volta in Consiglio comunale a Cunardo e tre anni dopo sono stato nominato assessore all’Istruzione e alla Cultura. Dal 2014 al 2018, dopo aver dato vita alla lista “Civici e Democratici”, sono stato eletto consigliere provinciale, capogruppo e assessore provinciale con delega alla Formazione professionale e all’Istruzione.  Nel giugno 2019 sono stato eletto Presidente del Consiglio comunale.

Provo a raccontarvi un po’ del lavoro fatto.

Il salvataggio della Provincia – Inutile negarlo: le Province, dopo la riforma degli ultimi anni, hanno vissuto anni difficili. Non sono più elette direttamente dai cittadini, ma da sindaci e amministratori e hanno subito fortissimi tagli economici.
A Varese, oltre a questo, ci siamo ritrovati nel 2014 con un buco da milioni di euro lasciatoci “in regalo” da chi ci ha preceduto. A difficoltà si è aggiunta difficoltà, ma siamo riusciti ad evitare il fallimento grazie ad anni di duro lavoro e un un piano di rientro concordato con il Ministero dell’Interno. Nonostante tutto questo, mantenere servizi di livello per i cittadini è sempre stata la priorità. Punto d’orgoglio: aver salvato la Provincia senza tagliare un euro alla scuola, alla formazione dei nostri ragazzi e all’inclusione di studenti con disabilità.

A fianco dei sindaci – La riforma delle Province ha dato agli amministratori un ruolo di protagonisti nella vita dell’ente. Per questo amministrarle vuol dire prima di tutto costruire un percorso insieme ai sindaci e ai Comuni. Ci siamo fatti carico del ruolo di “capofila” che ci compete sia in occasione di progetti da costruire che di criticità da gestire. Come assessore provinciale ho potuto lavorare alla nascita della Stazione unica appaltante, coordinare i comuni al tavolo per la tutela dell’economia e dei lavoratori di frontiera con la Svizzera e guidare gli enti locali nelle iniziative nei confronti di Poste Italiane per far fronte ai pesanti ritardi che si sono verificati.

La scuola – In questi anni sia a Cunardo che in Provincia ho spesso seguito il tema della scuola e della formazione. Ho sempre cercato di mettere gli studenti, le famiglie e i docenti al centro della attività. In Provincia ho cercato di costruire una formazione professionale pubblica di eccellenza, un’offerta formativa scolastica all’altezza dei sogni dei nostri ragazzi e in coerenza con le richieste del mondo del lavoro. Per questo è stato fondamentale anche investire sui docenti avviando un importante piano di assunzioni a tempo indeterminato per mettere l’Agenzia formativa nella possibilità di trattenere i docenti e di attirare, in futuro, le migliori professionalità nel campo della formazione.

Cultura e turismo – Tra le mie deleghe avute in Provincia c’è stata anche quella al rilancio culturale e turistico di uno dei simboli della nostra provincia: l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno. E lo abbiamo fatto in collaborazione con scuole, fondazioni, associazioni della filiera agroalimentare e Arcidiocesi di Milano, con l’obiettivo di creare un sistema di accoglienza integrato in grado di aumentare il numero di visitatori e la qualità dell’offerta rilanciando parallelamente la dimensione spirituale del sito. Il ritorno di un ordine religioso, i frati francescani, a custodia dell’Eremo è stato un passaggio significativo di questo percorso.

La Via Francisca del Lucomagno – Un altro progetto a cui sono particolarmente affezionato è la Via Francisca del Lucomagno. Grazie a questo piccolo sogno diventato realtà, siamo riusciti a portare Varese nella rete europea dei cammini della Via Francigena. Anche Cunardo, più precisamente Raglio, si trova sul percorso. La Via è un’occasione unica per il nostro territorio che, riscoprendo il suo ruolo di ponte tra l’Europa e il Mediterraneo, si apre ai pellegrini e al turismo “slow”, oggi sempre più in crescita.

Il Viaggio della Memoria – Piccola o grande che sia, amministrare una comunità è sempre una responsabilità e un privilegio.  In tutti questi anni il progetto in cui ho creduto di più a Cunardo e che secondo me lascia di più il segno nei nostri giovani, è il viaggio della memoria per i neo 18enni che ogni anno, insieme ai comuni vicini, organizziamo in un luogo simbolico per la nostra storia e quella dell’Europa. Auschwitz, Cracovia, Buchenwald, Norimberga, Sarajevo, Srebrenica, Trieste, Basovizza, Redipuglia, Roma, Praga: sono state tutte occasioni di riflessione e di crescita per i nostri ragazzi.