Newsletter amministratori, 28 settembre 2015

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PUBBLICATI I CRITERI PER IL RIPARTO DEL PATTO DI STABILITÀ TERRITORIALE 2015
Regione Lombardia ha approvato i criteri del Patto di Stabilità Territoriale Incentivato 2015 che prevede, per gli Enti Locali, spazi finanziari per un ammontare complessivo di circa 170,6 milioni di euro.
L’accordo 2015 utilizza le stesse modalità previste negli anni scorsi, così definite:
– Patto verticale: Regione Lombardia mette a disposizione degli enti locali lombardi un plafond che sarà utilizzato per effettuare i pagamenti in conto capitale mediante un peggioramento dell’obiettivo programmatico (riduzione);
– Patto orizzontale: consiste nello scambio reciproco di spazi finanziari tra enti, nell’ambito del quale Regione Lombardia svolge un ruolo di regolazione.
Il 30% degli spazi è riservato ai Comuni inferiori ai 5.000 abitanti. Mentre altri spazi riservati riguardano: Comuni che hanno anticipato risorse alle province per la realizzazione di opere infrastrutturali cofinanziate da Regione Lombardia, opere di bonifica connesse ad impianti sportivi avviate precedentemente all’introduzione delle norme sul Patto per gli enti sotto i 5000 abitanti e non ancora ultimate, interventi di viabilità pedonale con priorità per i Comuni da 10.000 a 20.000 abitanti.
Nelle prossime settimane la Giunta Regionale varerà la graduatoria per l’assegnazione degli spazi alla luce delle segnalazioni pervenute dai Comuni entro il 17 settembre.

ELETTI TUTTI GLI ORGANISMI DI ALFA SRL
Procede spedita verso l’operatività Alfa srl, la società pubblica che gestirà tutto il sistema idrico integrato dei Comuni della provincia di Varese. La scorsa settimana a Villa Recalcati, alla presenza dei Sindaci è avvenuto l’insediamento di Assemblea dei soci (Sindaci dei Comuni soci Alfa), Consiglio di Amministrazione (tutti tecnici di alto profilo. Una decisione voluta e sostenuta dal PD), del suo organismo di controllo e vigilanza (Sindaci e amministratori divisi per fasce demografiche e geografiche) e dell’organo di revisione contabile.
Come amministrazione provinciale ci eravamo impegnati a concludere tutti i passaggi entro settembre e abbiamo mantenuto la promessa. Ora i tutti i Sindaci potranno interloquire con una società pienamente costituita e avranno punti di riferimento concreti. I Comuni soci hanno, infatti, eletto gli organi di gestione e di controllo di Alfa, i quali potranno rispondere alle tante criticità che la gestione del servizio idrico presenta a oggi in tutto il nostro territorio. Si potranno programmare investimenti sulle reti idriche, l’ammodernamento degli impianti di depurazione e introdurre la bolletta unica per tutta la provincia. Bolletta che consentirà di avere ai tanti Comuni medio piccoli, da un gestore provinciale, l’opportunità di investimenti che oggi, nelle difficili situazioni finanziarie in cui versano, non potrebbero essere fatti.
La presenza del Comitato di vigilanza d indirizzo e controllo è garanzia per il socio pubblico delle proposte e delle attività che il cda avanzerà nel corso del suo mandato operativo. La Provincia di Varese, pur nelle note difficoltà che sta attraversando sta dimostrando di avere ben chiaro gli obiettivi a vantaggio di tutto il territorio.

ACCORDO INERTI ITALIA-SVIZZERA. UN ACCORDO PRESO SOPRA LA TESTA DEI NOSTRI COMUNI.

Il Consiglio Regionale martedì 22 settembre ha ratificato l’accordo fra Regione Lombardia e Canton Ticino sul trasporto transfrontaliero di materiali inerti. Un accordo sul quale le Province di Varese e Como hanno espresso grandissime perplessità sia per come è stato costruito, sia per i contenuti sostanziali. Da un lato il contenuto non è mai stato condiviso con chi vive e governa da vicino i territori interessati: cittadini, istituzioni locali, sindaci, comunità montane e associazioni non sono mai stati interpellati o coinvolti. Dall’altro si tratta di un’intesa sbilanciata perché la Lombardia esporta all’estero sabbia, quindi materiale pregiato, e in cambio importa inerti, scarti di materiale edile. Lega Nord e Forza Italia non hanno voluto sentire ragioni e hanno ratificato un atto sul quale aleggiano troppi dubbi e troppe preoccupazioni. Grazie anche all’azione della Provincia abbiamo ottenuto l’istituzione di un organismo di controllo, del quale faranno parte gli enti di area vasta, che valuterà l’applicazione dell’accordo.  
La Provincia di Varese ora chiede a gran forza che Arpa Lombardia metta in campo tutte le azioni necessarie per evitare che tra gli inerti “importati” vi siano sostanze non smaltibili in discarica come da legge italiana. Pensiamo all’amianto o all’arsenico che gli svizzeri non trattano nel nostro stesso modo. Inoltre quando i mezzi pesanti italiani entrano in Svizzera, pagano un tot a chilometro. In Italia non è così. Però, gli operatori che effettuano trasporti transfrontalieri di rifiuti sono tenuti a pagare per ogni spedizione dei diritti a Regione Lombardia. Non è pensabile che quest’ultima trattenga per sé tutte le risorse senza considerare di trasferirle sul territorio per il ripristino delle strade che vengono utilizzate. Su questi fronti si concentrerà l’azione dell’amministrazione provinciale. A questo link trovate il testo della legge di ratifica mentre a questo trovate la risoluzione collegata.

DISCIPLINA DELLA GESTIONE DEL DEMANIO LACUALE E IDROVIARIO E DEI RELATIVI CANONI DI CONCESSIONE

In Consiglio regionale è iniziato l’esame del Regolamento “Disciplina della gestione del demanio lacuale e idroviario e dei relativi canoni di concessione”. Il dispositivo è stato varato a luglio dalla Giunta, adesso il Consiglio è chiamato a dare il definitivo parere. La scorsa settimana sono stati ascoltati in commissione le autorità di bacino e i lavori proseguiranno in questa. Il gruppo regionale del Partito Democratico è a disposizione degli amministratori che volessero sottoporre osservazioni alla Commissione ambiente o necessitassero di chiarimenti. Il funzionario da contattare è Paolo Fassina, mail: paolo.fassina@consiglio.regione.lombardia.it.
A questo link trovate il testo del regolamento in discussione.