Perchè mi candido

Perchè mi candido
Perchè mi candido 2018-01-22T11:39:07+00:00

Nel 2018 compio 37 anni, mi candido ad una bella sfida e divento papà.

Dire che si tratta di un anno importante per la mia vita è davvero poco. (Ci sarebbe anche la questione della Juve e della Champions League, ma meglio non esagerare).

In queste poche righe voglio provare a raccontarvi come sono arrivato qui e perché ho deciso di mettermi in gioco.

Parte tutto da un oratorio di provincia, quelli in cui si non si corre solo dietro a un pallone, ma si impara anche che non si può essere davvero felici da soli.

Da qui la voglia di dare il proprio contributo per la comunità prima nelle associazioni e poi in Comune a Cunardo fino a diventare, nel 2014, consigliere provinciale in Provincia di Varese.

candidatura

L’idea di candidarmi alle elezioni regionali del 4 marzo con il PD a sostegno di Giorgio Gori nasce da qui: da un cammino fatto insieme a tante donne e uomini sul territorio. In questi anni, grazie al mio ruolo in Consiglio provinciale, ho avuto il privilegio di collaborare con tanti sindaci e amministratori, ma anche associazioni, comitati e singoli cittadini. Mi sono battuto per evitare il fallimento della Provincia, per costruire una formazione professionale pubblica di eccellenza, per un’offerta formativa scolastica all’altezza dei sogni dei nostri ragazzi e in coerenza con le richieste del mondo del lavoro. Mi sono impegnato per tutelare e rilanciare il turismo e la cultura del nostro territorio, a partire da Santa Caterina fino ad arrivare alla via Francisca del Lucomagno.

In questo percorso la Regione Lombardia non è solo il passo successivo al Comune e alla Provincia. E’ la possibilità di avere uno sguardo d’insieme sui nostri territori, di lavorare – nel rispetto delle differenze di ogni provincia – per correre tutti di più senza lasciare indietro nessuno. E’ il luogo in cui si possono scrivere le regole per una regione più equa, più moderna e più europea. Sanità, trasporti, ambiente, politiche del lavoro, formazione sono solo alcuni degli ambiti in cui la Lombardia agisce. E’ vero, siamo la “locomotiva d’Italia”, ma è con le regioni europee che dobbiamo confrontarci. E’ questo il cambiamento di cui la Lombardia ha bisogno e Giorgio Gori è il “capitano” giusto per guidarci.

Dire che in un percorso politico non ci sia una parte di ambizione personale sarebbe ipocrita. Ma l’ambizione, da sola, non porta lontano e non fa crescere una comunità, parte essenziale della politica. Se dovessi quindi scegliere poche parole per raccontarvi quello che mi piacerebbe continuare a fare nei prossimi anni, userei quelle di un proverbio africano: se vuoi correre veloce corri da solo, se vuoi andare lontano corri insieme.

Ma complimenti @Trenord_Press per il servizio alert fermo al 25 gennaio. Sempre sul pezzo, con i soldi dei nostri biglietti #Trenord pic.twitter.com/XsSMEUYFpP