Una settimana intensa. Da a Santa Caterina fino ad un voto clamoroso in Consiglio

Quella appena finita è stata una settimana molto intensa, piena di momenti istituzionali importanti.

Mercoledì mattina, durante il convegno tenutosi a Villa Recalcati è stato presentato il “13° Rapporto sull’immigrazione straniera in provincia di Varese. – Annuario statistico Anno 2013”, rapporto redatto nell’ambito dell’attività dell’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicità, realizzata in collaborazione con ISMU. Il rapporto, davvero molto interessante e con dati significativi è da leggere con attenzione. Lo potete trovare a questo link.

santa cGiovedì mattina insieme al Presidente Vincenzi ed ai tecnici della Provincia ci siamo recati a Leggiuno presso l’eremo di Santa Caterina del Sasso per un sopralluogo a meno di dieci giorni dall’apertura di Expo 2015. Abbiamo voluto verificare sul posto che tutto all’eremo sia pronto nel caso di una straordinaria affluenza di turisti. Per questo motivo abbiamo raggiunto l’accordo con gli Alpini delle sezioni di Varese e Luino per l’assistenza ai visitatori. Positivo anche il colloquio con il custode di Santa Caterina, padre Roberto Comolli, che si è augurato che la nuova Provincia, compatibilmente con la situazione economica, riesca a mettere in campo una programmazione sull’eremo, “un discorso che purtroppo si era interrotto con il presidente Galli”.

Subito dopo la visita a Leggiuno ci siamo recati al Centro di Formazione Professionale di Luino per partecipare all’esercitazione dei ragazzi del corso per cuochi e sala bar. E’ stata l’occasione per vedere ancora una volta la bravura e la passione dei docenti e le competenze acquisite dai ragazzi nonostante la giovanissima età.

cfp

Alla sera è stata poi la volta del Consiglio provinciale che è iniziato con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’ennesima strage del mare nelle acque libiche.

Il Consiglio ha votato all’unanimità un ordine del giorno presentato da me e dal consigliere Marco Magrini e denominato “Azioni a sostegno del mantenimento dell’occupazione nello stabilimento Mascioni di Cuvio”, nel quale il Presidente e il consigliere incaricato Giorgio Ginelli si impegnano a farsi parte attiva per avviare un Tavolo di confronto fra le parti interessate, in sinergia con gli Enti locali e la Comunità Montana Valli del Verbano, allo scopo di approfondire e sostenere l’interlocuzione necessaria al sostegno dei livelli occupazionali e a mettere in atto tutte le azioni necessarie al coinvolgimento di Regione Lombardia nella figura dell’Assessore al Lavoro e delle Politiche occupazionali e dell’Agenzia Regionale della Formazione, Istruzione e Lavoro in merito alla situazione occupazione della Mascioni spa di Cuvio.

C’è stata poi una votazione clamorosa. Era all’ordine del giorno anche la mozione sul “Referendum per l’autonomia regionale” presentata dai capigruppo di Lega Nord e Forza Italia. La mozione chiedeva al Consiglio provinciale di impegnarsi a sostenere con ogni mezzo e strumento il referendum consultivo sulla specialità regionale voluto dal Presidente Maroni. Durante la discussione è stato però approvato all’unanimità un emendamento sostenuto dalla maggioranza (gruppi “Civici e Democratici” e “Insieme per una provincia civica”) che chiedeva ai proponenti di cancellare ogni riferimento al referendum voluto da Maroni per favorire invece la via della trattativa tra Stato e Regione.

Con questa votazione la Lega Nord e Forza Italia in Provincia di Varese hanno sconfessano la linea del presidente Maroni. Piuttosto che fare spendere ai lombardi 30 milioni di euro, per un inutile referendum consultivo, è giusto che Regione Lombardia percorra prima la strada della trattativa diretta con il Governo, anche alla luce della disponibilità dichiarata ufficialmente dal sottosegretario Bressa.
Il voto in consiglio provinciale ha del clamoroso. Proprio da Varese esce la linea da tempo sostenuta dal Partito Democratico e da altre forze in Regione.